Proposte

In questa pagina riportiamo delle proposte su modi di riuso dello spazio della ex Diatto che riteniamo migliori di quello proposto dal fondo città di Torino.
Va da se che le nostre proposte non sono certo progetti completi, ma d’altronde, per ammissione dei proponenti, ad oggi neppure i loro lo sono (la persona incaricata di presentarli all’Urban Center, Arch. Franco Cucchiarati, li aveva definiti “suggestioni”). In ogni caso ci sembra che abbiano molto da dire.
Il progetto degli esterni realizzato da Marcello Modica (architetto urbanista di Milano, studioso delle ex fabbriche della SNIA), ad esempio, rispetta almeno il principio della non-sopraelevazione dell’esistente, che era stato illustrato, sempre all’urban center, in modo molto chiaro dagli esempi presentati dalla do.co.mo.mo. Inoltre salvaguarda la funzione storica dell’edificio, aprendolo contemporaneamente alla vista molto più di quanto farebbe il progetto attuale, nel quale l’unica piccola parte conservata risulterebbe schiacciata dai 6-8 piani dei palazzi che gli incomberebbero sopra.
Per chi volesse un confronto il progetto dei proponenti è qui, immagini a pag. 45.

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