Via Revello, la favola continua

Dopo un’interminabile e afosa estate presto (a dicembre) aprirà il giardino di via Revello!
Almeno così si affannano ad affermare su giornali e televisioni gli amministratori 5 stelle, cercando di imporre la loro paternità alla lieta notizia di un nuovo spazio verde in quartiere.
Non possiamo che essere felici di questo importante passo, ma la notizia, per come è stata diffusa merita delle precisazioni e noi, che siamo stati protagonisti di questa vicenda, possiamo raccontarla in modo completo.
Tutto iniziò il giorno in cui le/gli occupanti del centro sociale Gabrio decisero di riconsegnare, si badi bene senza alcuno sgombero da parte delle forze dell’ordine come erroneamente riportato dal Tg3 rai Piemonte minuto 13:25, alla città gli edifici contenenti amianto che sorgevano nell’area: tutto ciò avveniva a fine 2014.
Quasi un anno dopo, vista l’inattività della giunta Fassino che aveva promesso la bonifica, ma non l’avviava, organizzammo festa, per sollecitare il comune sui propri impegni.
Mentre tutto il 2015 e parte del 2016 trascorrevano tra indizione della gara d’appalto ed esecuzione dei lavori di demolizione e bonifica, noi dell’associazione Amici di via Revello e del comitato SniaRischiosa ci siamo impegnati per diffondere tra le famiglie della zona un questionario sulla vivibilità e sulle esigenze dei suoi abitanti. Da quel lavoro è emersa l’estrema necessità di spazi verdi come luoghi di rifugio dallo smog e dal cemento, perciò ci siamo impegnati affinché l’area fosse destinata a tale scopo, per farla restare uno spazio aperto, sempre con una continuità ideale della gestione del centro sociale, e non affidata alla solita bocciofila o associazione sportiva che ne avrebbero fatto un uso privato e riservato ai propri soci.
A peggiorare il quadro dell’indecisione nacque anche un accesso e “curioso” dibattitto istituzionale tra giunta comunale e circoscrizionale sui chi dovesse occuparsi dell’area riconsegnata dopo la bonifica dall’amianto. Le soprese non terminarono qui, dato che da una successiva analisi da parte dei tecnici comunali vennero rinvenute tre cisterne da rimuovere e un inquinamento parziale dei terreni: ciò significava la necessità di ulteriori lavori prima di rendere definitivamente fruibile il terreno.
Per garantire all’area un futuro libero dai catenacci di qualcuno, l’Associazione Amici di via Revello ha presentato un suo progetto all’ufficio beni comuni, preposto non a lasciare in affidamento, ma a realizzare una gestione comune e condivisa tra i singoli cittadini degli spazi della nostra città.
Il progetto contiene infatti la proposta di una serie di attività da svolgere all’interno del giardino per favorire la socialità e l’utilizzo da parte di tutti e non prevede alcuna richiesta di gestione diretta da parte dell’Associazione.
Per tutta l’estate del 2017 noi residenti abbiamo solo potuto ammirare l’ombra degli alberi secolari presenti in via Revello, mentre si attendeva che il comune trovasse il denaro necessario per completare i lavori: un’estate in cui solo per un giorno gli occupanti del centro sociale Gabrio sono tornati nell’area ripulendola dall’erba e dall’immondizia…era il 24 giugno.
Finalmente a settembre sono ripresi i lavori ed ora la favola di questo spazio si affaccia ad un nuovo capitolo. In continuità con l’apertura della scuola abbandonata nel lontano 1994 oggi si apre un giardino pubblico nato, si badi bene, non come compensazione concessa dai palazzinari, come è stato per il parco Mennea, sempre nel nostro quartiere, ma perché l’impegno di semplici persone come noi ha costretto il comune a non destinare l’area alla prossima svendita come quella votata dalla giunta Appendino nel maggio di quest’anno (a pag.351 e seguenti), ma ad investire e spendere soldi per far tornare l’area utilizzabile da tutti. A ben vedere quindi i soldi da spendere per soddisfare i bisogni dei cittadini ci sono…basta chiederli nel modo giusto!
E noi non ci fermeremo perché in quartiere ci sono ancora situazioni di abbandono ed inattività da parte della giunta, come per il cantiere della Diatto su via Frejus, di fronte al nuovo giardino di via Revello…
… a proposito dell’area Diatto, in questi ultimi giorni solerti operai della Riccoboni hanno provveduto a sfalciare l’area e a tagliare alcune piante selvatiche che erano cresciute all’interno del cantiere, stranamente solo quelle visibili dall’esterno, nonché a fare alcuni lavoretti di perimetrazione e riordino dell’area… ripresa bonifica imminente, o solito fumo negli occhi in vista del 19 Novembre, giorno in cui arriverà gente da tutta Torino, e non starebbe bene fare vedere un cantiere in evidente stato di abbandono?

CI VEDIAMO AL NOSTRO BANCHETTO INFORMATIVO ALLA FESTA DI VIA FREJUS,
DOMENICA 19 NOVEMBRE,
ANGOLO VIA REVELLO

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