Come con il PD

Apprendiamo con sgomento del primo sgombero effettuato dalla giunta Appendino ai danni di uno spazio aperto solo sabato scorso dal collettivo Figli di Miccichè nel quartiere di Pietralta. Un circolo da tempo abbandonato riaperto con l’intenzione di creare uno spazio informativo e di supporto legale per le famiglie sotto sgombero: uno spazio quindi che voleva fornire un servizio alla città tutta.
Constatiamo come questo sia l’ennesimo segnale di continuità con la giunta Fassino. Anche i 5 Stelle e la sindaca Appendino continuano a non capire che le occupazioni sono una risorsa per la città da non perseguitare con la polizia. Son una risorsa perché aprono spazi abbandonati e facendoli rivivere combattono il degrado con la socialità, denunciando abusi e bloccando le speculazioni edilizie che hanno devastato la nostra città. Le occupazioni abitative sono l’unico tetto che oggi tante persone (italiane e non) possono avere a fronte di una società che scaccia e scarta i più deboli. Non ci sono occupazioni buone o cattive: tutte sono utili alla nostra vita ed hanno una loro storia.
Abbiamo partecipato fin da subito e con impegno all’esperienza dell’assemblea21 che vuole costruire il dialogo e la partecipazione tra le persone e l’amministrazione di questa città. Il 21 gennaio nella sala di via Moretta non si è consumato il processo alla giunta come hanno banalizzato i giornali, ma un primo momento di confronto dove ci aspettavano di vedere assessori e consiglieri prendere appunti su i problemi della città che i circa 40 interventi hanno presentato.

Dobbiamo constatare che così non è stato: nessuno si è ancora degnato di ricevere ed aprire una discussione con gli abitanti delle case occupate, neanche sulla semplice richiesta di residenza, un gesto di umanità e solidarietà che non costerebbe nulla alle casse comunali, ma che permetterebbe a chi è in difficoltà di accedere ai servizi idonei.
Anche la richiesta principale dell’assemblea ovvero di avere a Torino un bilancio partecipato è stata rimandata per troppo tempo. Ci è stata fornita una data (il 4 marzo), un luogo (via Leoncavallo 15), ma la sostanza sarà ormai già decisa visto che il bilancio preventivo verrà presentano lunedì 6 marzo. Che tipo di incontro quindi dobbiamo aspettarci il 4 marzo? Interverrà la sindaca? Si potranno realmente decidere gli indirizzi politici della spesa pubblica oppure sarà solo presentato un pacchetto chiuso approntato nelle “segrete stanze”?
Insomma promesse a parte anche sul bilancio vi è una continuità con la giunta precedente, soprattutto se lunedì 27 sarà approvata la mozione che permetterà di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente delle casse comunali. Ovvero si continuerà con la linea dell’assessore Passoni e Lo Russo cioè svendere il patrimonio pubblico ed aprire le porte ad altre speculazioni edilizie come la Diatto e la Westinghouse.
Noi non ci stiamo

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