Rieccoci

In realtà non ce ne eravamo mai andati (o quasi), ma abbiamo fatto un lavoro che funzionava meglio senza pubblicità, così questo blog è rimasto silenzioso per parecchio tempo. Ora però quel lavoro è concluso, tribunaleil suo risultato sono un esposto ed un ricorso al TAR che verranno presentati in una conferenza stampa martedì 1 ottobre alle 13,30 in via Dellala 8 (sede del Gruppo Consiliare Regionale Progetto Partecipato).
Questo esposto e questo ricorso li consideriamo due atti dovuti, per rispondere all’arroganza di chi non solo non si è minimamente preoccupato di tutelare il bene comune, ma, come contiamo di dimostrare, non è stato neppure capace di attenersi leggi e ai regolamenti vigenti. Di certo però non pensiamo che la nostra azione si debba limitare alle aule di tribunale: intanto aspettiamo ancora la convocazione per discutere la nostra petizione con le commissioni comunali competenti (che al 18 giugno ci era stata promessa entro i primi giorni del mese seguente), e poi abbiamo ancora molto da fare, sia riguardo alla Diatto che ad altri progetti che minacciano il quartiere.
Qui sotto riportiamo il comunicato che annuncia la conferenza stampa, al fondo una piccola rassegna stampa (in evoluzione)

CONFERENZA STAMPA: RICORSO ED ESPOSTO SUL PROCESSO DI DEMOLIZIONE E TRASFORMAZIONE DELL’EX SNIA DI TORINO

Martedì 1 ottobre alle ore 13,30 presso la sede del Gruppo Consiliare Regionale Progetto Partecipato, in via Dellala 8, il comitato SNIA Rischiosa e l’associazione Pro Natura, con l’ausilio della competenza tecnica dei legali coinvolti professionalmente, illustreranno agli organi di stampa l’esposto ed il contestuale ricorso che recentemente sono stati presentati alla magistratura in seguito ai fatti accaduti presso l’isolato “ex Snia” nel quartiere di Borgo San Paolo tra le via Frejus, Cesana, Moretta e Revello.

Simbolo unico di archeologia industriale, il complesso aveva le potenzialità per diventare una realtà dedicata ai bisogni di chi nel quartiere abita e lavora, dai bambini agli anziani, dai lavoratori agli studenti. Il virus della speculazione lo ha però contagiato e dalla sua demolizione inopportuna e presumibilmente viziata nel merito e nei metodi dovranno sorgere un centro commerciale, un parcheggio, 250 alloggi “di pregio” e un micro-parco.

Ci affidiamo a chi ha la missione di informare per coinvolgere tutti i torinesi in una pacifica ma ferma lotta contro la devastazione del territorio urbano e a favore del diritto di partecipazione dei cittadini.

Fabrizio Biolé – Consigliere Regionale
Gruppo Misto Progetto Partecipato
Assemblea Legislativa del Piemonte

L’articolo di Nuovasocietà

Quello di Gioventura Piemonteisa

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