Con la dovuta calma

bianconiglioCon la dovuta calma la nostra petizione contro la demolizione arriva alla discussione davanti alle commissioni competenti. O quasi.
Giovedì 31 alle ore 16 a palazzo civico i tre proponenti sono stati convocati per la discussione della petizione alle commissioni II e VI (urbanistica e ambiente). Sorvolando sulla scelta del giorno e dell’ora, che non sono proprio i migliori per invogliare alla partecipazione, ci sembra importante notare che resta esclusa la commissione bilancio che, essendo quella che deve gestire le partecipazioni del comune, è quella che, forte della sua quota del 35%, potrebbe metter becco nel modo in cui il fondo città di Torino gestisce i suoi immobili, e quindi sul futuro dell’area ex Diatto.
Da questa decisione sembra chiaro che la linea che il comune ha scelto di tenere sia quella di far finta di credere che la petizione riguardi solo la demolizione e non anche come utilizzare l’area, e di poter in questo modo essere liberi di congedarci dicendoci che probabilmente abbiamo anche ragione, ma che tanto ormai non ci si può fare più niente.
Invece per noi si può (si deve) fare ancora molto, sia per l’area ex Diatto, per cui bisogna assolutamente pensare ad un utilizzo pubblico, radicalmente diverso da quello del progetto attuale, sia per le altre aree del quartiere (Westinghouse, e Gabrio su tutte), per le quali sono previsti a breve interventi. Siamo stufi di veder piovere sul nostro quartiere decisioni prese a palazzo civico, o a Moncalieri, o chissà in che altro luogo, le decisioni che riguardano un quartiere devono essere prese insieme al quartiere.

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