Vediamo se stavolta ci ascoltano

paricModicaCare e cari,

come forse avrete avuto modo di leggere sulle pagine de LaStampa, il neo-assessore all’Urbanistica (e vice sindaco) Guido Montanari ha dichiarato l’intenzione di incontrare i cittadini che nei diversi quartieri di Torino hanno combattuto con l’Amministrazione Comunale per opporsi ai vari progetti di scellerata speculazione, nascosti dietro “il verbo” della riqualificazione.

Nell’elenco di queste realtà, Montanari naturalmente nominava anche la Diatto, che assieme all’area dell’ex Gabrio – aggiungiamo noi, rappresenta uno degli episodi più significativi di questo conflitto.
Non sappiamo a cosa potrà condurre la dichiarazione del vice sindaco ma sappiamo bene da quale punto questo confronto dovrà partire ed a quali obiettivi deve guardare.

Vorremmo poter condividere con voi quel che abbiamo elaborato, dopo tre anni di impegno e studio, perché la nostra prima certezza è che nessuna decisione può essere presa senza un ampio, paziente ed approfondito confronto pubblico, tra chi vive quotidianamente le strade e gli spazi del quartiere prima ancora che con i referenti istituzionali.

Per questo vi invitiamo ad un’Assemblea pubblica il prossimo lunedì 18 luglio, alle ore 21.00, presso la rotatoria di C.so Racconigi all’incrocio con via Frejus.

Queste sono le nostre considerazioni di base, da cui vorremmo partire per riflettere assieme sulla proposta da portare all’Assessore:

– Il confronto con il Comune deve partire dalla definizione del futuro dell’ex Gabrio come area verde completamente pubblica, senza concessioni alla Società Bocciofila o al Cenisia Calcio, e senza le odiose recinzioni che hanno ridotto il giardinetto della “Pizzeria I soliti ignoti” ad un’area praticamente privata, scomoda e difficilmente accessibile al pubblico.
– L’area dell’ex Gabrio va pensata progettualmente assieme alla parte della struttura della Diatto rimasta in piedi, perché questa non diventi un supermercato ma rimanga a disposizione delle esigenze del quartiere (vogliamo ricordarlo? Circoscrizione più popolosa con 128.000 abitanti, zero biblioteche, zero teatri, per dire le lacune più evidenti…).
– Vogliamo che il Comune ritorni a rappresentare gli interessi pubblici, anche verificando se e dove questi sono stati traditi con la frode. Chiediamo quindi venga fatta chiarezza sulla riduzione del Vincolo Architettonico, concesso dalla Sovrintendenza Regionale, che ha permesso l’alienazione della ex-Diatto ed il suo abbattimento manu militari ormai 3 anni fa.
– Visto che da oltre tre anni la proprietà non porta a conclusione le opere di bonifica, a causa di ripetute crisi finanziarie, e visto che ad oggi non risulta alcun progetto definitivo per il futuro dell’area, consideriamo altamente inaffidabile questo privato e chiediamo pertanto che il Comune ne rientri in possesso, per realizzare un intervento che non abbandoni quei 18.000m² ad un destino di eterno cantiere.

Grazie per l’attenzione, speriamo di vedervi numerosi!

Ass. Amici di via Revello

P.s.: Se abitate vicino, portate con voi una sediolina, chissà che non ci staremo tutti sulle panche della rotatoria!

P.P.s: Apprendiamo dai quotidiani che la riapertura della biblioteca Carluccio è nuovamente rimandata: siamo costernati!
Eppure al consiglio aperto in circoscrizione (aprile 2014 qui le nostre riflessioni ) l’allora assessore Braccialarghe si profuse in promesse…cadute tra le ragnatele.
Ragnatele che ancora campeggiano in via Frejus su ciò che resta dell’ ex Diatto dove il comune ha ancora un deposito del sistema bibliotecario, inaccessibile però al pubblico a ricordarci che da un anno e mezzo questo quartiere non ha un biblioteca aperta al pubblico.
Un altro inequivocabile segno della cattiva amministrazione del PD! Malgrado Fassino e soci si autoassolvano il mondo della “cultura” pubblica torinese viene oggi scosso dall’ennesima inchiesta con arresti e denunce a carico di chi l’ha gestita in questi anni come appunto l’ormai ex assessore Braccialarghe
I bisogni del nostro quartiere vogliono una risposta non una serie di bugie nascoste tra le promesse!

P.P.P.s: Il 15 luglio abbiamo ricevuto una Lettera dall’ARPA, datata 13 giugno 2016 dove si dichiara che la bonifica non è completa ma non sono noti progetti per completarla, al contrario di quanto ci avevano assicurato l’ex assessore Lo Russo e l’ex presidente di circoscrizione Daniele

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